Mi è stato chiesto molto spesso se l’utilizzo di carte bicycle fosse vincolante per diventare un buon prestigiatore. Naturalmente no, cito a caso Tommy Wonder che utilizzava carte Piatnik nelle sue routine e di certo non era proprio l’ultimo dei prestigiatori…

L’utilizzo in così larga scala di questo tipo di carte è dato soprattutto da una sorta di regime di monopolio che esiste negli Stati Uniti per quel che riguarda la fabbricazione di carte da gioco e le carte Bicycle Rider Back rappresentano il prodotto più economico della gamma (la U.S. Playing Card produce anche le meno conosciute Tally-Ho, Bee, Aviator ecc…)

E dato che la maggior parte delle novità magiche di questi anni proviene proprio dall’America ecco spiegata la quasi altrettanto monopolistica diffusione di queste carte nel campo dei giochi di magia.

Resta vero che a differenza dei mazzi prodotti nel nostro paese il livello di qualità di questi mazzi è decisamente migliore e più durevole nel tempo e nello specifico garantisce una maggiore durata della scivolosità delle singole carte, particolare assolutamente non trascurabile nella cartomagia.

C’è poi da aggiungere che tantissimi giochi di presigio con le carte sono realizzati con mazzi bicycle e che sarebbe dunque piuttosto sospettoso l’utilizzo di certi mazzi per alcune routine e di altri per altri giochi.

Fino a un paio di anni fa, quando ancora la micromagia non aveva raggiunto anche in Italia una buona diffusione fra i giovani, lavorare con carte bicycle regalava subito qualche pregiudizio agli spettatori (“perchè usi quelle carte, sono truccate?), poi complice anche la diffusione sulla rete di tanti video tutorial di magia (odiati da tantissimi prestigiatori) l’utilizzo di queste carte è diventato sufficientemente comune da non destare quasi più nessun sospetto negli spettatori, siano essi amici o perfetti sconosciuti.

Insomma: qualità, scorrevolezza, versatilità e durata nel tempo sono i fattori fondamentali che fanno delle carte da gioco bicycle un must nel mondo della micromagia.

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Il gioco di prestigio che state per imparare resterà probabilmente fra quelli che i vostri spettatori ricorderanno più a lungo nel tempo.

Il procedimento utilizzato per la sua realizzazione non daranno adito a nessuna congettura sul  come possa essere messo in opera: una piccola perla di micromagia.

Dite ad uno spettatore che proverete a prevedere una carta che lui sceglierà e che per fare in modo che nessuno sospetti di particolari manipolazioni, sarà lui stesso a tenere il mazzo durante lo svolgimento del gioco; mazzo che è stato abbondantemente mescolato dallo spettatore stesso.

Prendete il mazzo per effettuare la previsione e scorrendolo con le facce verso di voi, memorizzate la prima carta del mazzo. Poniamo che sia un 9.

Contate dal fondo del mazzo, a ritroso 9 carte e memorizzate la carta che si trova in quella posizione; poniamo che sia il 7 di quadri. A questo punto cercate l’alter ego di quella carta (in questo caso il 7 di cuori) e senza mostrarne la faccia, datela allo spettatore dicendo che quella è la vostra previsione e chiedendogli di metterla nella sua tasca destra.

Adesso girate il mazzo faccia in alto e iniziate a servire, una sull’altra, le carte sul tavolo. Dopo aver passato il 7 di quadri dite allo spettatore che può fermarvi in un qualsiasi momento.

Allo stop dello spettatore, prendete il mazzetto appena creato, giratelo a faccia in basso e mettetelo sul tavolo di fronte allo spettatore informandolo che sceglierà una carta da quel mazzetto.

Girate anche il resto del mazzo faccia in basso e ricominciate a servire le carte, chiedendo nuovamente allo spettatore di dare uno stop.

Prendete il mazzetto creato, giratelo di faccia e dite allo spettatore: “bene questa carta raffigura un 9, quindi conta 9 carte dal mazzetto che hai di fronte”. Lo spettatore conta le 9 carte e girando faccia in alto l’ultima scopre che è un 7 di quadri.

Chiedetegli adesso di estrarre dalla tasca la previsione che avete fatto all’inizio della routine e godetevi la faccia meravigliata sua e di tutto il resto del pubblico.

Realizzato con un mazzo di carte bicycle questo gioco di prestigio non è da reputarsi inferiore ad altre routine ben più complesse tecnicamente.

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